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Termoclino
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top
Il mwfatermoclino è lo strato di transizione tra lo strato rimescolato di superficie e lo strato di acqua profonda in corpi idrici profondi come mwfqoceani, mwfgmari e mwfwlaghi. Le definizioni di questi strati sono basate sulla temperatura. Lo strato di rimescolamento (mwgamixed layer) è vicino alla superficie, dove la mwgqtemperatura è costante e approssimativamente pari a quella dell'acqua di superficie. Lo strato d'acqua più caldo è chiamato mwggepilimnio e quello più freddo ipolimnio; lo strato di separazione, cioè il termoclino, è chiamato anche mwhametalimnio.

Contents

Note

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Descrizione

Nello strato di termoclino, la temperatura diminuisce rapidamente dal valore assunto nello strato di mescolamento a quello corrispondente alla temperatura dell'acqua profonda, che è stabile nel corso dell'anno perché troppo profonda per poter essere influenzata dalla mwiaradiazione solare. Il termoclino rappresenta quindi la zona di transizione tra lo strato superficiale e quello profondo.

Sotto il termoclino la temperatura rimane costantemente bassa. La repentina variazione di densità costituisce uno sbarramento per la diffusione dei nutrienti quando le acque più calde galleggiano sopra quelle più fredde. In inverno accade invece che le acque superficiali possono scendere a temperature inferiori a quelle dello strato profondo, che sono costanti e si scostano di pochi gradi dallo zero negli oceani. Quando ciò accade quelle profonde tendono a risalire perché meno dense, ed in questa risalita trascinano verso l'alto i nutrienti, di cui sono ricche. Al contrario, quelle superficiali tendono a scendere portando in profondità l'ossigeno, di cui sono ricche per effetto del continuo contatto con l'atmosfera.

In alcuni casi, il termoclino è talmente brusco e sottile da essere visibile ai subacquei ad mwiwocchio nudo. Si presenta come uno strato, dello spessore di 2-3 cm, che presenta una forte distorsione nella propagazione della luce che lo attraversa, assomigliando ad un telo di plastica semitrasparente che galleggia a mezza acqua. La differenza di temperatura tra il lato caldo e quello freddo può essere anche di una decina di gradi ed è nettamente avvertibile anche attraverso la muta.

Il termoclino veniva usato dai sottomarini tedeschi nella mwjqSeconda Guerra Mondiale per evitare di essere individuati dai mwjgsonar, in quanto il termoclino si comporta come una barriera acustica; infatti il suono prodotto sotto il termoclino si riflette su di esso.

Il termoclino può essere osservato anche nei mwkalaghi.

Mar Mediterraneo

Nel mwkwMar Mediterraneo, durante il periodo estivo le acque superficiali possono superare i 28 °C di temperatura. Le acque superficiali galleggiano su quelle profonde, le quali, mantenendosi ad una temperatura media intorno ai 13mwla °C per tutto l'anno (non scende mai al di sotto dei 10mwlq °C), presentano una densità maggiore di quelle più calde superficiali. In pratica si forma un termoclino già fra i 15 e i 40mwlg m, che crea una barriera netta, dovuta alla differenza di temperatura fra i due strati di acqua, che impedisce il passaggio in superficie dei nutrienti di origini profonde, risultando anche un ostacolo insuperabile per molte specie animali.

In inverno la densità dell'acqua superficiale aumenta per il raffreddamento generato dall'abbassamento della temperatura dell'aria e per i venti freddi e secchi che spirano da Nord e da Nord-ovest, che causano una perdita notevole di calore e l'evaporazione degli strati superficiali, e possono portare la temperatura dell'acqua a valori fino a 9mwma °C.

Quando la densità degli strati superficiali supera quella degli strati profondi, la cui temperatura è costantemente intorno ai 13mwmg °C, questi, ricchi di ossigeno ma poveri di nutrimento, sprofondano creando una omogeneizzazione ed un rimescolamento con quelle profonde, povere di ossigeno ma ricche di nutrienti.

Nel Mar Mediterraneo i termoclini sono due, uno estivo stagionale, che si instaura fra i 15 e i 40mwna m, e l'altro invernale più profondo, ad una profondità variabile fra i 150 e i 400mwnq m.

Nel Mediterraneo, che ha acque abbastanza limpide, si distinguono le seguenti zone di luminosità:

• mwoqZona afotica: oltre 400mwog m: è la zona buia dove non giungono i raggi solari ed è pertanto caratterizzata dall'assenza di vita vegetale;
• Zona oligofotica: tra i 150 e i 400mwpq m: fascia penetrata dalle sole radiazioni blu e nella quale pertanto sopravvivono solo pochissime specie vegetali;
• mwpwZona eufotica: tra 0 e 150mwqa m: dove arriva tutto lo spettro solare ed in cui pertanto sono possibili i mwqqprocessi fotosintetici.

Note

cite-note-gtsppdata-11. U.S. National Oceanographic Data Center: mwsaGlobal Temperature–Salinity Profile Programme. June 2006. U.S. Department of Commerce, National Oceanic and Atmospheric Administration, National Oceanographic Data Center, Silver Spring, Maryland, 20910. mwsqGlobal Temperature and Salinity Profile Programme.
cite-note-uiuc-covis-22. Department of Atmospheric Sciences (DAS) at the University of Illinois at Urbana-Champaign, Date of Access 02/11/2014, mwtqThermocline.

Voci correlate

• mwuwAloclino
• mwvqChemoclino
• mwvwPicnoclino

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) metalimnion / thermocline, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.